DoppioSenso Unico


Cartolina

DoppioSenso Unico è una compagnia teatrale, produzione video e musicale indipendente, fondata nel 1999 da Luca Ruocco e Ivan Talarico sulla scia dell'omonima compagnia gestita dagli antenati nel 1932.

Dal 2003 è attiva come produzione musicale di colonne sonore e musiche per spettacoli.

Nel 2004 inizia la produzione di cortometraggi indipendenti e a basso budget: la trilogia Horror Vacui, 'a suppa 'e latte, didascalia, le feste dei poveri. I corti sono presentati al Pesaro Film Festival 2006, Levante Film Festival 2006 e 2010, Coming Soon Television, Filmmakers al Chiostro 2008, Tohorror Film Festival, Pesarhorror Film Festival, Roma3filmfest, Cinemadamare 2009 e altri.

Nel 2005 debutta a Roma, al Gran Teatro Ignazio Abbatepaolo, Viageatruà, primo spettacolo di e con Luca Ruocco, Ivan Talarico e Lorenzo Vecchio, portato poi al City Hide Project 2005, Mortelive 2005, Teatro Ygramul, Teatro dei Satiri, (Roma), Fatefestival (S.Potito Sannitico – CE), Teatro Tintadirosso (Napoli), Teatro Hangar (Ancona), TreTeatriPerTe (Crevalcore – BO).

Nel 2006/2007 organizza con Residui Teatro e Laboratorio 3 la seconda edizione del festival City Hide Project in due appuntamenti, all’ex Mattatoio di Testaccio (in con Edge Meeting) e al Circolo degli Artisti. Numerosi gli artisti coinvolti nelle tre sezioni (teatro, video, fotografia) così come numeroso il pubblico che si presenta alle serate. Da segnalare il piacevole dibattito, seguito alla proiezione di cortometraggi, con Antonio Rezza e Flavia Mastrella, introdotti da Ugo Perri.

Il secondo spettacolo Le clamorose avventure di Mario Pappice e Pepé Papocchio, scritto e interpretato da Luca Ruocco e Ivan Talarico, diretto e illuminato da Lorenzo Vecchio, presentato nel 2008 al Teatro Furio Camillo di Roma è stato portato anche al Teatro Ygramul e al festival Differenti Sensazioni 08 a Biella.

Del 2009 è la serie di concerti Mondoflacio con canzoni originali di Ivan Talarico, eseguite assieme a Luigi Martino e Jaime Seves in diversi locali della capitale.

A marzo si presentano alle semifinali del Premio Scenario a L’Aquila, con Operamolla – The Flacio show, riscuotendo interesse e suscitando curiosità. In scena oltre a Talarico, Ruocco e Vecchio, Valerio Diamanti e Felice Operamolla.

Nello stesso anno sono stati prodotti brevi spettacoli per interventi in eventi e locali, come Palla di pomodoro e Cicùore e la trasmissione Zizzanica/mente con Marco Antonio Andolfi, Luca Ruocco e Ivan Talarico, andata in onda per sei mesi su Fusoradio.

All'inizio del 2010 al Teatro delle Palline è stato presentato Briosci esperimento di spettacolo con Luca Ruocco, Ivan Talarico e Vladimir Olshansky, clown russo direttore artistico di Soccorso Clown e guest star artist del Cirque du Soleil.

Il nuovo lavoro E.K. è stato presentato come studio al Teatro Palladium nel corso del Roma3FilmTeatro Fest. Sempre nello stesso anno, sulla scia della trasmissione precedente, Marco Antonio Andolfi, Luca Ruocco e Ivan Talarico hanno curato la trasmissione Generica/mente per il sito InGenere Cinema, curato da Luca Ruocco e prodotto da DoppioSenso Unico.

Nel 2012 E.K. inizia, nella versione breve, a girare per locali e spazi teatrali, come Sinisternoise, SpritzCaffé, Teatro dell'Orologio, Forte Fanfulla, 30formiche, Teatro Ygramul.

Dal 2007 DoppioSenso Unico organizza laboratori e seminari, con docenti come Vladimir Olshansky (Clown, mimo), Xu Xuen (Lavoro dell'attore nell'Opera

di Pechino) e ha realizzato nel 2011 un laboratorio di teatro per ragazzi nell’ambito del progetto Spazio Giovani del Centro Alfredino Rampi.

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Luca Ruocco Calabro di nascita e romano d'adozione, percorre a piedi nudi l'assurdo cammino di Santiago che separa la natale Catanzaro dalla città eterna, tenuto per mano dal taciturno spettro di Samuel Beckett, che coi suoi lunghi silenzi lo introduce ai misteri del cosmo.
Nel 1999 fonda, assieme a Ivan Talarico, la produzione indipendente di teatro e video e musica DoppioSenso Unico, tuttora sua dimora artistico-creativa.
Passionalmente ingabbiato all'interno della cultura horror, porta avanti [parallelamente al lavoro teatrale] un personale percorso all'interno del cinema horror indipendente, su più campi [all'interno e all'esterno di DSU].
Si interessa di critica cinematografica, sempre con un occhio [quello buono] puntato al Genere: dal 2008 al 2010 collabora con il portale [buonanima] Indie.Horror.it. Sentendosi, forse, troppo a suo agio con carta e panna davanti allo schermo cinematografico, inizia a collaborare con la rivista Taxidrivers e nell'ottobre 2010 fonda il portale InGenere Cinema [www.ingenerecinema.com], che tutt'ora dirige. Dal 2012, avendo ancora fogli e penne da impiegare, diventa vice-caporedattore della rivista Horror Project Magazine.
Guarda con piacere quasi esclusivamente film coi mostri, e lavora per impiegarli [in un momento davvero difficile per quanto riguarda la ricerca di impiego] anche nei cortometraggi che gira e scrive. Ingaggia un Lupo Mannaro nel cortometraggio Versipellis, sua prima collaborazione cinematografica con Donatello Della Pepa e Revok Film. Facile d'affezione, sempre con Della Pepa firma ancora un paio di sceneggiature di cortometraggi [Amalthea 4.C e The Pit and the Pendulum], aspettando il salto in lungo.
Dal 2012 collabora, in qualità di selezionatore, con il Fantafestival di Roma.
Crede nell'esistenza di un popolo alieno che, visitando il Pianeta Terra per scopi personali, creò il genere umano con una fine opera di ibridazione primate-extraterrestre.

EMAIL: luca.ruocco [at] gmail [.] com

 

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Ivan TalaricoNato sul lago di Como nel 1981, cresciuto nella presila catanzarese tra gli '80 e i '90, voci insistenti lo danno attualmente assestato nei turpi pressi della Città Eterna.
Attivo su più versanti creativi, nel 1999 assieme a Luca Ruocco, dà vita alla produzione indipendente di teatro, musica e video "DoppioSenso Unico" per la quale a tutt'oggi gira cortometraggi e mediometraggi, compone musiche di scena, colonne sonore, recita e scrive spettacoli teatrali dal piglio aggressivo e surreale.
Parallelamente si impiega nei lavori più disparati, sbarcando un lunario che ha il sapore d'eclissi.
Scrive prolissamente racconti e poesie, dipanandosi tra eteronimi e anonime lettere. Suona più strumenti, senza esserne veramente padrone, ma per una sorta d'intuito musicale.
Compone canzoni su diversi stili, masticando lingue che non conosce.
Oppure mastica la lingua di Ugo Perri, poeta laziale che firma alcuni suoi testi.
Le porta in giro con un violinista ardito (Luigi Martino) e un chitarrista virtuoso (Antonio Maresca) che le puntellano e le colorano egregiamente.
La morte prematura ne ha agevolato l'impalpabile successo.

EMAIL: ivaniscus [at] gmail [.] com

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